Poesia

*
"PENSIERI SILENTI, SUSSURRI E PAROLE"


Amo scrivere
e descrivere il mio mondo interiore,
le mie emozioni e tutto ciò che percepisco dal mondo esterno.

Amo raccontare storie
e fantasticare
con gli occhi della mente e dell'anima.



La voce dell'anima diventa parola, diventa poesia.


*

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10 giugno 2017

Sulle ali del destino.

Stanca di remare
controcorrente
nelle rapide acque
di un fiume in piena…
Stanca di percorrere
sentieri scoscesi
intricati di spine
in un bosco cupo e ostile.
Sono stanca di barcollare
nella nebbia…
mentre cerco di scorgere
i tenui raggi
di un sole morente.
Rimango immobile
e mi cullo nel silenzio,
un silenzio assordante
che pervade il tutto.
Chiudo gli occhi
e inizio a sognare…
sogno un mondo
dove regna la quiete,
senza sofferenza
senza paura.
Nei miei sogni
non voglio remare
controcorrente
ne salire
sui faticosi sentieri
intricati di spine…
Rimango immobile e
mi crogiolo nei miei pensieri
assaporando l’inerzia,
sarà il destino
che guiderà i miei passi.

05 novembre 2015

Naufrago



La mia barca oscilla,
senza sosta
in acque profonde e vertiginose
in questo mio perenne vagare
in mezzo all’oceano
infinito.

La riva è ormai 
lontana
e remo con fatica
verso
qualche remota
isola sperduta.

Forse
non calpesterò più
la morbida sabbia rovente
sotto il sole
cocente di mezzogiorno
e non sentirò sul mio viso
le gocce sprigionate dall’onda
che s’infrange sugli scogli.

Sono un naufrago
che sogna di approdare
in un porto sicuro.

Attesa e ansia nel mio cuore,
incertezza…

Guarderò le stelle
mentre la mia barca
prosegue la sua bizzarra rotta
in mezzo al mare,
un mare inquietante
che a volte
diventa minaccioso.

E mi aggrappo alla vita,
questa vita appesa a un filo,
un filo sottile che vorrei
non si spezzasse mai.

E mentre attendo
voglio godermi
i raggi del sole 
che accarezzano il mio viso
e la brezza leggera
che adesso
spinge la mia barca
cullando ogni mio pensiero.

La luce della Speranza



Alzarsi 
al mattino
scorgere il sole
e osservare
come la natura
segue il suo ciclo vitale
mentre la brezza
accarezza 
i petali di un fiore
che a stento sopravvive
al freddo pungente 
dell’inverno.
Gioire 
per ogni piccola cosa
respirare a pieni polmoni
l’aria frizzante,
camminare
tra le luci smorzate
della sera e sentirsi vive.

Tentennare, barcollare e sperare…
Si… SPERARE

E trascorrono i giorni
ogni passo è tentennante
ogni pensiero spesso
assume colori scuri…
ma laggiù,
laggiù in lontananza
si intravvede una luce,
è la luce della speranza
è la luce dell’amore divino.

Giorni di bufera



Venti forti agitano
il mio animo
piogge fredde
inondano il mio cuore
la mia vita
rimane in sospeso
mentre attendo
che torni il sereno.

Tu, mostro
dai mille tentacoli
semini panico
e disperazione,
ti odio mostro deforme
compagno di viaggio sgradito.

Altrove voglio guardare
dove il sole continua a brillare
dove le rondini volano libere
dove i caldi tramonti infuocati
donano tepore e speranza
al mio cuore.

Spensierata vorrei camminare
nei tortuosi e incerti sentieri,
godermi ogni singolo istante
senza paura del vento nemico
della pioggia e della bufera.
Vorrei che il mio cuore gioisse
inondato dalla luce del bene.

Allontana da me i tuoi tentacoli
malefico mostro del male
e risplenda per sempre in me
la luce della vittoria.

Combatto per tenerti lontano
combatto con tutte le armi
vorrei scacciarti per sempre
brutto mostro che logori
il mio cuore
vorrei scacciarti per sempre
dalla mia vita e dalla mia mente.

Difficile questa mia battaglia
in continuo stato di assedio,
spero che presto torni il sereno
e torni a splendere la luce del bene.
.

Singhiozzi



Piange il mio cuore…
Lacrime amare
e tristi
scivolano copiose
e inarrestabili
sulle mie guance
inamidate
e sofferenti.
Sono stanca di lottare
di soffrire…
e girovagare tra
pensieri smorzati
che inseguono sogni
speranzosi  e balenanti.
Piange il mio cuore
in silenzio
e il dolore soffoca
ogni suo battito
ansimante e confuso.
Vita senza speranza
senza sorrisi
e arida più che mai.
Una lotta impari
con un mostro dai
mille tentacoli
che brucia l’alito di vita
svuotandomi.

Singhiozzi a lungo
soffocati
e intrappolati
nella buia stanza
del silenzio
adesso sgorgano
senza freno, senza pudore…

.

Il viaggio della speranza



Vorrei arrivare lontano
alla fine di questa
fitta foresta
di alberi giganteschi
che impediscono
che la luce del sole
giunga sull’umida terra.

Vorrei arrivare
sulla assolata spiaggia
e assopirmi
mentre ascolto
il rumore calmo
delle onde
di un mare amico.

E sulle acque calme
adesso navigo
i remi affondano
con leggerezza
spingendo la mia barca
verso la riva.
Tutto ciò che mi circonda
sembra ovattato
e nella silenziosa attesa
mi cullo in pensieri
carichi di ottimismo.

Non voglio esultare,
la meta sembra vicina
ma non oso urlare
la mia gioia
e con mille paure
mi aggrappo
alla speranza
sempre
con più forza.

Confido in Te
mio Signore
mi lascerò guidare
ovunque tu voglia.

23 agosto 2012

Verso l'ignoto



Salgo a fatica
questi infiniti
gradini
inerpicati
e adagio percorro
l'inesplorato sentiero
verso l'ignoto.
Mille pensieri
si impadroniscono
della mia mente
e nel mio cuore
affiora timorosa
la paura
di non riuscire
a scorgere dall'alto
l'immensità.
Svolazza titubante
il desiderio
di toccare la cima
e scoprire
che l'ignoto
non desta paura,
ma questa salita
sembra non finire
mai.
E con lo sguardo
intimorito
per le avversità
continuo a salire
gli infiniti
ed inerpicati
gradini
verso l'ignoto.
Passo dopo passo
intravvedo la meta,
sempre più vicina
ma solo Dio sa
cosa mi aspetta
al mio arrivo...




.

30 ottobre 2011

Perché taci?

Avvolto nel silenzio
in un mondo ovattato
ti cerco e non ti trovo
c’è nebbia tra di noi.
Rimpiango
i tuoi sguardi
la tua dolce
tenerezza,
rimpiango
le tue parole
le tue promesse
d’amore.

Non dimenticar
che ti amo
sei la mia vita
sei il mio mondo,
senza di te
viver non voglio
non farmi
morir di pena!






27 ottobre 2011

Il vagabondo errante


Errante, solitario
a testa bassa il vagabondo
marcia lento e senza meta
in un mondo di penuria.

La sua anima è annerita
dallo strazio e le amarezze
lacerati i suoi vestiti
i suoi pensieri smarriti.

Tristezza nel suo sguardo
ferite nel suo cuore
nel fardello due monete
elemosine di viandanti.

Era un re, aveva un regno
e l’amor di una donzella
perse tutto in una guerra
i suoi beni e il suo castello.

Umiliato, esiliato
vaga solo e senza amore
triste sorte gli è toccata
al povero sventurato.

Trotterella per il mondo
senza meta, senza dimora
sopportando le angherie
l’indifferenza e il disonore.

Al tramonto
della sua vita
il silenzio annienterà
grida di vecchie glorie
sogni, rimpianti e miseria.




Immagine: Cafrà, Vagabondo

08 ottobre 2011

Inquietudine


Scivolano pigre
e silenziose
le lancette
del vecchio orologio,
barcollano le mie
gambe instabili
e la mia mente
vaga
nella la fitta
nebbia
dell'incertezza.

Una fioca luce
all'orizzonte
lontana, impalpabile
cattura il mio sguardo.
Sussulta il mio cuore
mentre i miei sogni
frantumati
si dissolvono
per magia.

Afferro
una mano amica
e ascolto impietrita
parole confortanti,
trattengo il respiro
e mi afferro
ad un tenue
barlume
di speranza.

Treman le mani
al pensiero
che non ci sarà
un domani...

Il morbido
e candido cuscino
raccoglie in silenzio
le mie lacrime.

Lotterò
con le unghie
con i denti
lotterò
con tutte le forze
per non cadere
nel buio precipizio
del non ritorno,
questa
è una battaglia
che non voglio
perdere...







29 novembre 2010

Nuvole grigie


Si schiudono i petali
di un fiore
nei verdi prati
della speranza
e dietro i monti
silenziosi
sorge ridente
il sole.

Si risvegliano intatti
i miei sensi,
il mio cuore
batte ancora
gioisce…

Spensierato
gioca il bimbo
sui prati
tinteggiati di verde
e son cavalli
che galoppano nel cielo
le minacciose
nuvole grigie
e il vento
è benevolo, amico…
Luccicano
i suoi occhi
si stupisce, gioisce…
Bella età
dell'innocenza
della spensieratezza,
della fantasia
e della speranza.

Bei ricordi affiorano
nella mia mente
mentre guardo
all’orizzonte
il sole che si stiracchia
da dietro i monti,
il mio animo è turbato,
il mio cuore
rattristato
mentre nel cielo
galoppano minacciose
nuvole grigie
e il vento amico
non è…





19 novembre 2010

Un soffio di speranza


Nuvole grigie
sospinte dal vento
barche ormeggiate
e mari in tempesta.

Treman le mani
dal freddo pungente
sussulta il mio cuore
trattengo un lamento.

La mente annebbiata
da tristi pensieri
negli occhi affiora
una lacrima amara.

Inatteso sgomento
pervade la mente
raffiche nere
turban la quiete.

Bagliori di speranza
aleggiano immobili
nell’aria satura
da ansie e timori.

Trema il mio cuore
singhiozza in silenzio
inquieto attende
ritorni il sereno.







21 febbraio 2010

Senza parole...


La solitudine
costruisce
muri di silenzio
soffoca
il mio fragile cuore.
Invisibile
muro di cristallo
impenetrabile e oscuro
labirinto.
Angelo dell'Amore
ascolta i miei
silenziosi lamenti
dipingi
sulle mie labbra
gioiosi sorrisi
e nel mio cuore
dolci note d'amore.




27 gennaio 2010

Un fiore sgualcito


Tra i sassi del tempo
riparato dal vento
accarezzato dal sole
un fiore morente...
Si è spento nel sonno
un giorno d'autunno
il suo giardiniere
custode dei sogni.
Un fiore sgualcito
senza acqua né cure
abulico attende
ineludibile morte.
Si adagiano a terra
i suoi petali smorti
un giorno brillanti
ora ruvidi e spenti.

*
Tutto muore,
tutto svanisce
solo ricordi velati
nelle ragnatele del tempo.





Immagine: Gina Marziale, il grande fiore rosso

04 gennaio 2010

Rinascerà la speranza...

25 Dicembre 2009.
Le acque del fiume Serchio in piena rompono l'argine.
Fango, distruzione e sgomento...



Uno squarcio nella terra
inonda gli animi
stravolge la vita, la serenità.

Gocce di pioggia, in un fiume in piena
irruenti spazzano il sorriso festoso.
Umidi muri imbrattati di fango
amarezza nel cuore, sgomento perplesso.

Dopo la tempesta sorgerà il sole
rinascerà la speranza...

Giorni da dimenticare,
ma nessuno mai dimenticherà.




29 novembre 2009

Lacrime di luna



China

su una tomba immaginaria

-dove giacciono emozioni stordite-

affiorano ricordi incastonati

con tristi e malinconici rimpianti.

Piange in silenzio la mia anima in lutto

piange il mio cuore la tua assenza.

Su un freddo e candido marmo

un mazzolino di fiori di campo

con gocce di rugiada e lacrime di luna

cadute dal cielo una ad una

nelle mie lunghe e discrete notti insonni.





*

08 novembre 2009

Perché taci?



Avvolto nel silenzio
in un mondo ovattato
ti cerco...non ti trovo
c’è nebbia tra di noi.

Perché taci?

Rimpiango le tue parole
la tua tenerezza,
rimpiango i tuoi sguardi
le tue promesse d’amore.

L’attesa è opprimente...

Non dimenticare che ti amo
senza di te non posso vivere,
tu sei la mia vita, sei il mio tutto.
Non voglio morire di pena!




Orfana



Il bisogno crescente
di rifugiarmi nelle tue braccia
mi avvolge, mi imprigiona
irrefrenabile ed impetuoso.

Bramo...
il calore del tuo corpo
che trapassa al mio
la morbidezza della tua mano
che scivola sulla mia arida pelle
assetata di carezze.

Mi sento orfana dei tuoi baci
del dolce elisir del tuo amore
e dell'estasiata frenesia
del tuo corpo vicino al mio.


Senza egoismi



Vorrei poter volare
ad ali spiegate
verso terre lontane
verso un mondo genuino
dove regni la bontà
l’altruismo, l’onestà.
In questo mondo solo conta
pensare solo a se stessi
che il povero muoia di fame
e l’infelice si disperi
fino a cadere nell’abisso
dove mai uscirà.
Brava gente c’è nel mondo
sarà in qualche posto
col tempo la troverò
dovrò solo SPERARE…





Il poeta



Il poeta sogna, il poeta vive
il poeta pensa
che il mondo sia perfetto.
Un giorno egli scopre
le vanità del mondo
che le sue parole
son vane e senza eco
e le trascina il vento
svanendo nel nulla.
Il poeta triste e solo
rimane in silenzio...